In viaggio verso le bellissime Aree Marine Protette del sud Italia

Il Vesuvio di Napoli
Tre giorni a Napoli immersi nella cultura
6 febbraio 2015
Altamura
Altamura, la Leonessa di Puglia
18 febbraio 2015

In viaggio verso le bellissime Aree Marine Protette del sud Italia

Area Marina Protetta di Capo Caccia

Il mare cristallino del sud è uno dei tanti motivi d’orgoglio che può vantare l’Italia intera. Le aree marine protette disseminate lungo i nostri dorsi, dense di fascino che nulla hanno da invidiare alle coste continentali, sono riserve di valore inestimabile protette da speciali normative che ne regolamentano le attività consentite, come pesca sportiva e snorkeling. Geologia, flora e fauna vengono così preservate da possibili danneggiamenti e studiate costantemente.

Oggi vogliamo presentarvi le Aree Marine Protette del sud Italia; luoghi incantati dove l’acqua luccicante, le spiagge da cartolina e le coste incontaminate sprigionano suggestioni selvagge.

Il nostro tour può senz’altro iniziare dalla Campania. I due parchi sommersi di Baia e Gaiola sono mete davvero imperdibili. Conservano, infatti, siti archeologici della Roma Antica coperti dalle eruzioni del Vesuvio.

La Gaiola | foto di Nico Musella Parco Sommerso di Baia

Nel golfo di Pozzuoli è situata la Villa Imperiale di Baia, dove sono possibili immersioni guidate alla scoperta dei resti della villa e del celebre ninfeo di Claudio, mentre nel golfo di Napoli fa da padrone la Villa Pausillipon alla Gaiola.

Regno di Nettuno | foto di Francesco CarandenteIl “Regno di Nettuno” invece cinge le acque intorno alle isole di Procida, Vivara e Ischia. Istituita nel 2007 questa area marina protetta predispone anche attività di diving: dalla parete della Torre di Sant’Angelo fino alla secca delle Formiche, a Ischia, le praterie di posidonia, pianta acquatica in passato adoperata come isolante nella costruzione dei tetti delle abitazioni, costituiscono un vero e proprio tappeto magico del fondale che coniuga le tre isole.

Punta Campanella | foto di Francesco La RagioneLungo la penisola calcarea sorrentina si sviluppa inoltre “Punta Campanella”, luogo che è custode di spettacolari grotte, una tra tutte quella di Cala di Mitigliano, dove si può percorrere un viaggio inedito negli antri sottomarini.

Cala di Mitigliano | foto R.V.D.Fitta di specie vegetali è invece l’area di Santa Maria di Castellabate, in provincia di Salerno. Questa zona è anche habitat ideale di rari abitanti del mare come il pesce pappagallo, ricci di mare, espugne e un crostaceo scoperto nel 1975, il Syriella castellabatensis. Sempre a Salerno si trova la Costa degli Infreschi e della Masseta, che comprende 2332 ettari. Le caratteristiche principali di quest’area sono sicuramente le piccole scogliere con cavità naturali.

Pesci di Capo Rizzuto | foto di Tim FitzLa Calabria accoglie un Eden per gli appassionati dello snorkeling. La paradisiaca Capo Rizzuto alterna paesaggi rocciosi a lingue di sabbia finissima. I suoi bassi fondali ospitano pesci pappagallo, barracuda e cernie che trovano riparo in cunicoli modellati dalle correnti. Con i caratteristici battelli a fondo trasparente è possibile immergersi in un mondo fatto di colori, ombre, luci e spessi ciuffi verdi che vi lasceranno senza parole.

Isole Tremiti | foto di Silvio Pastore StocchiAltra perla del Mediteranno è sicuramente la Puglia, dove l’arcipelago delle Tremiti (che comprende San Domino, Pianosa, San Nicola e Capraia) porge ai visitatori incredibili coste rocciose a strapiombo sul mare e baie sabbiose incantevoli: oasi nelle quali perdersi piacevolmente. Ma anche tantissimi scogli che sembrano disegnati da un artista “pazzo” e grotte dall’eccezionale bellezza, come quella del Bue Marino, accessibile in barca. Le tartarughe nuotano indisturbate nelle insenature di Porto Cesareo, e sul litorale di Brindisi, a Torre Guaceto il fratino, uccello raro da proteggere, depone le uova tra sabbia e conchiglie.

Plemmirio | foto di Francesco Tomarchio Snorkeling a Ustica

Armati di maschera e pinne le 6 aree marine protette della Sicilia vi regaleranno tratti di mare incontaminati e stupefacenti. Flora e fauna si mischiano e creano un’atmosfera fuori dal tempo. L’isola delle Femmine è piena di cavità e grotte sommerse e semi-sommerse dove barracuda, saraghi, tonni, cernie e persino murene amano vivere nella tranquillità delle acque siciliane. Il polmone del mare è invece tempestato di splendido corallo rosso, ammirabile con escursioni subacquee. Le Pelagie, di rilievo internazionale, sono ricche di biodiversità: stelle, polpi, scorfani, aragoste e bavose costellano gli ambienti marini. L’area marina protetta del Plemmirio è dimora d’eccellenza delle conchiglie più grandi del Mediterraneo e dei coralli coloniali.

Isola delle FemmineLa storia di Siracusa è riconducibile anche ad alcuni fondamentali reperti archeologici che riposano in profondità e che testimoniano gli importanti scambi commerciali che avvenivano nel mar Mediterraneo. Una delle destinazioni preferite dai sub è l’arcipelago delle Egadi, che grazie alle numerose frane è animato da varie forme di vita. Assolutamente da non perdere anche Ustica e le Isole Ciclopi, dove gli incontri emozionanti con cavallucci marini sono costanti.

Penisola del SinisUna delle regioni più “Blu” d’Italia è senza dubbio la Sardegna, con le sue 6 aree marine protette. I granuli di quarzo impreziosiscono la Penisola del Sinis e le falesie offrono panorami fuori dal comune. Mare e terra si uniscono naturalmente e sembrano essere una cosa sola. L’Isola della Asinara con i suoi ripidi pendii è da sempre oggetto di studio e conservazione. Le acque che cingono questa isola sono splendenti, integre e incontaminate. Risiedono qui particolarissime e diverse forme di fauna e flora. Per 15.000 ettari si estende invece Punta Coda Cavallo.

Parco Nazionale dell'Asinara

Le acque limpidissime e le calette diffondono un intenso profumo di macchia mediterranea. Durante i periodi migratori è possibili assistere allo spettacolo che donano i fenicotteri rosa che scelgono questa zona come sosta. Nell’area marina di Capo Carbonara, a causa dell’innalzamento delle temperature dell’acqua, trovano spazio anche alcune specie tropicali. La presenza dei delfini tursiopi è frequente e allieta e delizia sia residenti che turisti. A picco sul mare si affacciano invece i promontori calcarei dell’ Isola Piana. Qui, la grotta più famosa è quella di Nettuno, raggiungibile a piedi con una scala, o via mare. La macchia mediterranea si estende e sprigiona colori vivaci e aromi intensi. Nella grotta sommersa di Nereo risiedono le tipiche colonie di corallo rosso, e più in generale tutti i crostacei del Mediterraneo sono ospiti in questo vero angolo di paradiso.

 

Commenti

commenti