Siracusa: l’isola di Ortigia

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Siracusa: l’isola di Ortigia

Piazza Duomo - Ortigia - Siracusa

La città di Siracusa venne definita da Cicerone come “la più bella città che i Greci costruirono in occidente“. E in effetti Siracusa è una delle città italiane più affascinanti per storia, cultura, arte, architettura e posizione geografica. Maggiore colonia greca di Sicilia, oggi la città è un condensato di tremila anni di storia e solo attraversandola si possono ripercorrere le epoche ed osservare la mescolanza di stili e culture che hanno baciato questa terra. In questo articolo andiamo alla scoperta di cosa vedere a Siracusa, esattamente sull’isola di Ortigia, durante il vostro soggiorno in città!

Isola di Ortigia - Siracusa

Nella foto possiamo vedere l’isola di Ortigia, ricoperta da edifici bianco-argentei e protetta verso il mare dai bastioni possenti del Castello Maniace. Qui, 734 anni prima di Cristo, sbarcarono i primi coloni corinzi. Essi diedero avvio alla storia di Siracusa, città che diventò protagonista nella storia dell’intera Sicilia e del Mediterraneo. In un arco temporale di tre secoli Siracusa conquistò il dominio e l’influenza su tutto il mondo greco-siceliota dell’isola, riuscendo anche ad avere una certa indipendenza dalla Magna Grecia. Poi la dominazione romana, con la quale rimase sempre capitale della Sicilia e residenza privilegiata di molti pretori. In seguito, la città vide passare le dominazioni bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese, spagnola e borbonica.

Per questo il territorio cittadino custodisce innumerevoli testimonianze riferibili alle varie dominazioni e alla mescolanza di queste culture. Un giorno di certo non basterebbe per scoprire tutti i suoi tesori. A partire proprio dal suo centro storico: Ortigia! Appena messo piede sull’isoletta, accessibile da tre ponti, si viene subito rapiti dal dedalo di vicoli, palazzi e testimonianze del tempo che fu. Essendo stata distrutta nel terremoto del del 1636, Ortigia è stata ricostruita seguendo lo stile del barocco siciliano. Questo ci permette di assistere all’incredibile unione tra stile greco e barocco!

Tempio di Apollo - Ortigia - Siracusa

Entrando dal ponte principale, Ponte Umberto, la prima cosa da vedere sono le rovine del Tempio di Apollo, uno dei monumenti più importanti di Ortigia. Fu scoperto dentro una vecchia caserma spagnola e venne riportato alla luce agli inizi degli anni ’40. Anche qui troviamo la struttura di origine greca modificata in alcuni particolari, come la scalinata frontale di origine bizantina. A pochi metri c’è anche il mercato ittico della città, molto folkloristico, ma da visitare al mattino presto.

Proseguendo la passeggiata si arriva in Piazza Duomo, apoteosi di questa fusione stilistica e riconosciuta da molti come una delle piazze più belle d’Italia. Ci sono poche parole per descrivere la sensazione che si prova arrivando in questa piazza: qui si affacciano il Duomo, Palazzo Vermexio ( ovvero il Municipio), Palazzo Beneventiano, la Chiesa di Santa Lucia, il Palazzo Vescovile e Palazzo Borgia del Casale.

Il Duomo di Siracusa

Il Duomo è l’edificio più rilevante della piazza. Fu costruito sui resti di un antico tempio greco. All’esterno il Duomo presenta una forte predominanza di linee e particolari barocchi, in netto contrasto con l’interno più sobrio. Entrando, sulla destra, si possono notare subito le colonne dell’antico tempio di Atena risalente al V secolo a.C..

Altre piccole curiosità sui monumenti e i palazzi di Piazza Duomo li ritroviamo in Palazzo Vermixio e nella Chiesa di Santa Lucia. Nel primo è possibile ammirare la fusione tra stile rinascimentale e barocco, mentre nella Chiesa dedicata alla santa protettrice è custodito un quadro del Caravaggio, “Il seppellimento di Santa Lucia”.

Castello Maniace - Ortigia

Passeggiando sul lungomare si raggiunge il Castello Maniace, proteso nel mare a difesa del porto naturale di Ortigia. Costruito dal comandante bizantino Maniace, fu trasformato nel tempo, ma rimane il monumento di origine medievale più importante dell’isolotto. La sua costruzione, a pianta quadrata con torri angolari, risale però a Federico II di Svevia. Di particolare eleganza il portale d’ingresso ogivale e le altre strutture di stile gotico.

Fontana Aretusa - Ortigia

Ultima, ma non per questo meno importante, attrazione di Ortigia è la Fontana di Aretusa, la sorgente di acqua dolce che si riversa in uno specchio d’acqua a pochi passi dal mare. La fontana è il simbolo della città ed è stata cantata da molti poeti come Virgilio, Ovidio, Shelley e D’Annunzio. La particolarità di questa sorgente è la presenza dei papiri all’interno del bacino semicircolare.

La sera è molto piacevole passeggiare tra le stradine di Ortigia e, magari, fermarsi per mangiare in uno dei tanti ristorantini che si incontrano lungo il percorso. Naturalmente, le cose da vedere a Siracusa non si trovano solo nel centro storico di Ortigia. Abbiamo il Parco Archeologico della Neapolis, un altro condensato di storia, cultura e architettura: dal Teatro Greco all’Anfiteatro Romano, dall’Ara di Ierone alle Latomie del Paradiso.

 

 

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