L'isola di Ventotene | Imperatore Travel Blog

L’isola di Ventotene, un paradiso di tufo dall’anima mediterranea

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L’isola di Ventotene, un paradiso di tufo dall’anima mediterranea

Isola di Ventotene

Ventotene è una delle massime espressioni di isola mediterranea: un paradiso di tufo di origine vulcanica, piccola e placida, con i suoi angoli di poesia, le case colorate e le notti stellate. Appartenente all’Arcipelago delle Isole Pontine, al largo delle coste laziali, Ventotene è un’isola lontana dal turismo di massa, amata per il suo mare cristallino e i suoi fondali, per i suoi silenzi e la sua “lentezza”, per essere accogliente e per le emozioni che sa regalare!

Nel corso dei secoli il fascino di Ventotene è stato modellato nella sua roccia vulcanica dal mare, dal vento e dalla volontà dell’uomo. Per i greci fu Pandotèira, ovvero colei che dona più di ogni cosa. Nome poi latinizzato dai romani in Pandataria. Da lontano appare con la sagoma di una balena, da vicino si mostra austera e gentile, ricca di storia e capace di far innamorare chiunque con la sua semplicità. Ventotene è il posto giusto dove trascorrere una vacanza nel massimo relax, immersi in un paradiso fatto di mare e natura incontaminata. Questo anche grazie alla sua densità demografica: 600 sono gli abitanti e neanche tremila sono i vacanzieri che l’isola può ospitare durante la stagione estiva. Questo particolare le dona, in ogni periodo dell’anno, un’atmosfera rilassante, piacevole e accogliente.

Isola di Ventotene

Geograficamente appartiene alle Isole Pontine, la sua natura geologica la rende parte delle isole flegree (Ischia, Procida, Vivara e Nisida). Questa sua anima vulcanica la si vede chiaramente nel tufo che caratterizza l’intero territorio. Tufo che fu modellato inizialmente dai greci e dai romani. Infatti, avvicinandosi al porto si nota subito come quest’ultimo fu ricavato dal tufo per mano dei romani, che con un capolavoro di ingegneria crearono un approdo sicuro per l’isola. L’antico porto romano vide l’esportazione di circa sessantamila metri cubi di tufo per ricavare un bacino “anomalo”, in quanto sembra più aggrappato alla terraferma che proteso nel mare. Entrando nel porto, sulla destra, ci si imbatte nel suggestivo promontorio di Punta Eolo, dove ancora oggi sono visibili i resti di Villa Iulia, la residenza che l’imperatore Augusto costruì per l’esilio di sua figlia, utilizzata poi dall’imperatore Tiberio per l’esilio della nipote e da Nerone per la moglie Ottavia.

Porto Romano di Ventotene

Appena oltre il porto ci si imbatte in un’altra ingegnosa opera dei romani: le peschiere e il murenaio. Le peschiere erano vasche di tufo destinate alla coltivazione delle murene e delle spigole. Qui, in questa sorta di piscina archeologica potrete anche fare il bagno e godere delle acque cristalline. Dal porto, grazie alle rampe di epoca borbonica ci addentriamo nel borgo antico, tra i vicoli e le case colorate volute dal Re Ferdinando IV. Qui non troverete locali, moderni bar e discoteche. La mondanità e il nightlife sfrenato lascia spazio alla genuinità e ai ritmi lenti di un’isola slow.

Isola di Ventotene

La maggior parte degli accessi al mare si può raggiungere facilmente a piedi. Sull’isola si trovano delle caratteristiche calette incastonate nel tufo. Le più famose sono Cala Nave, Cala Rossano, Cala Battaglia e Parata Grande. Cala Nave è uno dei posti più belli, con l’isola di Santo Stefano all’orizzonte, un alto faraglione alla sinistra (la Nave di dentro), un grande scoglio e un piccolo isolotto al centro della baia (lo Scoglitiello e la Nave di fuori). Cala Rossano, invece, la troviamo nei pressi del porto nuovo e risulta essere più tranquilla e meno frequentata di Cala Nave. La piccola insenatura di Cala Battaglia con le sue pareti rocciose all’apparenza sembra essere inospitale, ma molto probabilmente è una delle cale più suggestive. Come del resto lo è Parata Grande, un piccolo gioiello accessibile tramite una lunga scalinata e da dove si può godere di una panoramica unica al tramonto.

Cala Nave di Ventotene

Ventotene è famosa anche tra i diver, in quanto i suoi fondali sono ricci di flora e fauna. All’interno dell’Area Marina Protetta troviamo Punta Pascone, la Secca dell’Archetto, il Relitto della Santa Lucia e Punta dell’Arco, alcuni dei punti d’immersione più suggestivi.

Diving a Ventotene Diving a Ventotene

Gli amanti delle escursioni possono andare a caccia dei punti panoramici dell’isola. A cominciare dal Faro o dalla Piana di Pascone e Paratella, che porta al Promontorio di Pizzo di Mamma Bianca. Un’altra escursione che merita di essere citata è quella che vi porterà sulla vicina isola di Santo Stefano, anch’essa amata dai diver, ma forse più famosa per la presenza dell’antico Carcere Borbonico. Una struttura panottica a forma di ferro di cavallo, voluta anch’essa dal Re Ferdinando IV di Borbone. Negli anni questo carcere fu utilizzato per l’esilio di molti condannati illustri, tra i quali  Sandro Pertini e Altiero Spinelli, autore del cosiddetto Manifesto di Ventotene, opera di spicco del Movimento federalista europeo.

Carcere Borbonico di Santo Stefano

Ultimo consiglio per una vacanza in quel di Ventotene riguarda l’enogastronomia. Dal pesce fresco alle famose lenticchie, la cucina ventotenese coccolerà il vostro palato durante tutta la vacanza!

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