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La Festa della Madonna delle Galline a Pagani

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La Festa della Madonna delle Galline a Pagani

La Festa della Madonna delle Galline a Pagani

La Festa della Madonna delle Galline a Pagani, cittadina dell’agro nocerino-sarnese in provincia di Salerno, è una delle feste popolari più particolari e caratteristiche della Campania. Si festeggia il weekend successivo alla Pasqua e coinvolge tutti gli abitanti e l’intero paese. E’ un vero tripudio di gente, danze, canti, musica tradizionale e colori.

La storia

Il culto e la Festa della Madonna delle Galline a Pagani sono legati a un curioso aneddoto storico. Sembra che una domenica in Albis del XVI secolo alcune galline razzolando razzolando fecero riemergere da sotto terra una tavoletta lignea con un’immagine della Madonna del Carmelo. E’ probabile che quest’effige fosse stata seppellita per evitare che venisse distrutta o dagli iconoclasti o dai saraceni.

L’immagine ritrovata fu posta prima nell’Oratorio dell´Annunziatella, detto anche Spogliaturo. Una serie di miracoli attribuiti all’icona portarono poi all’edificazione nel 1610 di una chiesa dedicata, assurta nel 1954 a Santuario Mariano. Il dipinto della Madonna del Carmine fu riprodotto su una nuova tela, essendosi la tavoletta rovinata nel corso del tempo. Il santuario prese il nome di Chiesa della Madonna delle Galline.

Il culto e la processione

Festa della Madonna delle Galline dettagliLa Madonna delle Galline, a differenza della più tradizionale Madonna del Carmine, si festeggia l’ottava domenica di Pasqua, in memoria del giorno del ritrovamento della tavoletta miracolosa da parte di questi animali. Le celebrazioni in suo onore iniziano il pomeriggio del venerdì in Albis con il rito dell’apertura del Santuario.

 
 
 
Madonna delle galline processione

Sin dal principio compare quella che, insieme alla statua della Madonna, alle galline e ai cortili, è la protagonista principale di tutti i festeggiamenti: la tammorra. Infatti tutto comincia con il canto de “’a figliola” e la danza in cerchio di tammurriate fino a quando le porte della chiesa si aprono e colombi e tortore spiccano il volo. I riti religiosi proseguono con la Processione della domenica in Albis. Durante la Processione la statua lignea della bella Madonna con Bambino percorre i vicoli e i cortili della città, mentre dai balconi addobbati con drappi la popolazione devota lancia coriandoli. Galline, pavoni e colombi, e ovviamente soldi, vengono offerti alla Santa Vergine.

I toselli

Festa della Madonna delle Galline ToselloAbbiamo accennato al ruolo centrale dei cortili durante i festeggiamenti. In questa occasione gli antichi cortili di Pagani si trasformano infatti per ospitare i cosiddetti toselli: altari devozionali – dossel in spagnolo significa baldacchino – adornati con drappi e lenzuola del corredo da sposa, in cui viene esposto un quadro della Madonna. Tra i più famosi toselli ci sono sicuramente il Tosello “Casa Campitiello” a Viale Trieste e il Tosello storico “’E l’Africano” in Via Matteotti. Chi viene a visitare i toselli durante i tre giorni di festa, troverà nel cortile tutta la calda accoglienza paganese. E si sa, in Campania il calore e l’accoglienza sono indissolubilmente legati al mangiare bene in compagnia.

La gastronomia

La Festa della Madonna delle Galline carciofi alla braceInvero, nei cortili paganesi pellegrini e visitatori troveranno tavolate imbandite con le tante specialità tipiche di questa celebrazione: gli ottimi carciofi arrostiti alla brace, i tagliolini al ragù di carne preparati a mano dalle donne del paese, e il famosissimo e gustosissimo casatiello, l’antico piatto ricco dei contadini.

Come in ogni festa popolare campana che si rispetti, il buon cibo è sempre accompagnato da canti e allegre danze del popolo.

I balli e i canti

Festa della Madonna delle Galline tammuriataAbbiamo parlato della tammorra come protagonista principale di questa festa paganese. Per chi non lo sapesse, la tammorra è un tamburo a cornice di grande diametro su cui si battono i 4/4 della tipica danza tradizionale campana, la tammurriata. All’ingresso di diversi cortili della città potrete ammirare esemplari di antiche e a volte gigantesche tammorre. Girando per Pagani durante i giorni e soprattutto le notti dell’evento, che si conclude all’alba del lunedì, potrete vivere sulla vostra pelle l’essenza della cultura popolare campana. Basterà prendere parte da spettatori, e meglio ancora se da attori, alle frenetiche e incalzanti danze e ai canti di tammorra. Il divertimento e le emozioni sono assicurate.

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