Un giorno da locali a Procida | Imperatore Travel Blog

Un giorno da locali a Procida

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Un giorno da locali a Procida

Pasqua a Procida Il Cristo Morto

Vivere un giorno da locali a Procida è la cosa più semplice del mondo, come semplice è questa terra e la sua gente, che ti fa sentire a casa non appena metti piede sul suo molo vivace e ti trovi di fronte a un susseguirsi di porte aperte – piccole agenzie, bar e negozietti – dove chi arriva e chi va troverà quasi sempre le risposte alle sue domande più impellenti.

Un giorno da locali a Procida

Quando arrivi a Procida e vieni accolto su quest’isola dai suoi abitanti, inizi ad avvertire la sensazione di aver sempre vissuto lì. E’ immediato. Solo sorridendo loro ti diranno: “Ciao, piacere, questa è la nostra vita, semplice e autentica, una vita di gente di mare. E ora che sei qui ne fai già parte anche tu.”

A Procida un Venerdi Santo

Noi ci siamo recati a Procida in un’occasione davvero molto speciale. Siamo infatti andati a visitare l’isola durante i suoi famosi riti del Venerdì Santo. Vi diciamo solo che gli alberghi e i residence del posto giovedì notte hanno fatto il tutto esaurito.

Procida Marina di Sancio Cattolico

Sull’Isola di Graziella i riti pasquali iniziano la sera del Giovedì Santo intorno alle 18 con la lavanda dei piedi, la Coena Domini e il Corteo degli Apostoli dell’Arciconfraternita dei Bianchi. Ma tutti questi rituali sono solo di preparazione al vero evento della Pasqua procidana: La Processione dei Misteri del Venerdì Santo.

Pasqua Procida

Per chi è fervente credente, si comincia alle 5 con la veglia di preghiera presso la Congrega dei Turchini, a cui fa seguito il Corteo del Cristo Morto e dell’Addolorata verso l’Abbazia di San Michele.

Procida I Misteri dei piccoli

Alle 7.30, minuto più minuto meno – siamo sempre nel tranquillo sud – un suono di tromba prima e qualche solenne e lentamente cadenzato battito di tamburo poi annunciano che la Processione dei Misteri è pronta a farsi largo lungo le strade del borgo. Partenza da Terra Murata – e se anche voi partite da lì concedetevi un attimo per godervi il colorato spettacolo della Marina di Corricella, quella de Il Postino, per intenderci. Destinazione: Porto. Tempo di percorrenza del corteo dallo start al finish: circa 5 ore.

Procida Marina di Corricella un mattino di aprile

Tante sono le persone che attendono il passaggio dei Confratelli dei Turchini lungo le strade dell’itinerario dalla fortezza al molo. Il grosso della folla però si raduna in Piazza dei Martiri, appena al termine della discesa di Terra Murata, in attesa di vedere comparire dall’alto il corteo. E anche noi, consigliati in tal senso da più di un procidano, ci siamo fermati in mezzo a questa bella folla curiosa.

Processione dei Misteri Procida

Il corteo è lunghissimo. I primi a comparire sulla scena sono i bambini, forieri dei Misteri più leggeri da trasportare. Poi arrivano gli adulti, con le opere più pesanti e imponenti, alcune davvero spettacolarmente drammatiche.

Procida I Misteri in processione

Dopo aver assistito a buona parte del corteo dalla piazza e in attesa che esso giunga al molo, ci stacchiamo un attimo dalla folla per andare a curiosare tra le strette vie cittadine. E gironzolando, e infilandoci in vicoletti per scoprire cosa potessero nascondere, tante sono le cose belle, e soprattutto tante quelle colorate, che il nostro sguardo ha incontrato.

Procida però sono anche i suoi molti scorci incredibili, con panorami davvero speciali, tra la rossa Residenza Reale dei Borbone, immersa nel verde di quella che fu la loro tenuta di caccia lungo la baia tra Punta Solchiaro e Punta Pizzaco, l’affusolata marina di Via C. Colombo e la costa tufacea tra Punta Serra e il faro di Punta del Pioppeto. Domenico, la generosa guida che ci ha accompagnato in questa due giorni, ci ha fatto capire attraverso i luoghi che ha scelto di mostrarci e le storie che solo una persona innamorata della sua terra conosce e desidera trasmettere, tutti i perché dell’amore di tanti artisti, registi e letterati per l’Isola di Arturo. Procida è la piccola gemma preziosa dell’Arcipelago del Golfo di Napoli, un luogo dell’anima.

Procida Marina di Corricella un mattino di Pasqua

E se oltre all’anima pensate anche al corpo, non dimenticatevi di provare la tipica lingua di bue procidana, proposta nelle versioni crema di limone e cioccolato.

Procida gastronomia la lingua di bue

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