Napoli, dove la tazzina è un rito sociale | Imperatore Travel Blog

Napoli, dove la tazzina è un rito sociale

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Napoli, dove la tazzina è un rito sociale

Napoli, dove la tazzina diventa rito sociale

A Napoli il caffè non è solo una semplice bevanda. Il caffè a Napoli è un rito, un pretesto, un momento speciale scandito da una liturgia antica. Il caffè a Napoli è una tradizione che viene celebrata ogni giorno. Per questo, nelle vostre visite nella città partenopea, non potete fare a meno di provare il piacere di gustare una buona tazzina di caffè!

Napoli, dove la tazzina diventa rito socialeEntrare in una caffetteria nella città simbolo della civiltà del caffè nel mondo, significa varcare i sacrari della tazzulella, una tradizione legata a un senso del sociale che trascende il tempo e i costumi. L’invito a bere un caffè è un invito a cui è difficile sottrarsi. E’ una sorta di invito a socializzare, a prendersi una pausa dai problemi e dalle difficoltà quotidiane, un momento di pura distrazione e, spesso, di divertimento.

Solo a Napoli la cultura del caffè poteva portare al consolidarsi di un rito sociale ancor più particolare: il caffè sospeso. Lasciare un caffè pagato al banco è un gesto che ormai non si vede più,ma rimane comunque un retaggio culturale profondo. A casa, a lavoro o per strada offrire un caffè rimane uno dei gesti più condivisi in tutta la nazione, figuriamoci a Napoli.

Le migliori caffetterie di NapoliDel resto la cultura del caffè la troviamo anche nella musica, nel teatro e nel cinema: come non ricordare Eduardo de Filippo recitare, in Questi Fantasmi, la famosa scena del caffè sul balcone e dire “Io, per esempio, a tutto rinuncerei, tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell’oretta di sonno che uno si è fatto dopo mangiato“.

Tra il ‘700 e la fine dell’800 a Napoli aprirono più di 100 caffetterie e nel 1819 fu inventata la cuccumella (la caffettiera napoletana). Il segreto che ha reso il caffè napoletano più famoso al mondo è racchiuso nella miscela. Infatti si dice che la miscela napoletana sia “cotta al punto giusto”, ovvero che viene dedicata particolare attenzione al processo di torrefazione.

La scuola napoletana vuole che, prima della degustazione, si beva acqua e che la tazzina sia calda. La tazza calda conserva gli aromi e l’acqua prepara il nostro palato a gustare tutti i sapori della miscela. Poi, davanti al bancone, o seduti a tavolino, si giunge al punto cruciale del rito: la conversazione.

Le migliori caffetterie di Napoli

Le Migliori caffetterie di Napoli

A Napoli vi sarà difficile bere un caffè “cattivo”, ma cerchiamo di darvi qualche indicazione sulle migliori caffetterie della città. Se vi trovate nei pressi di Piazza del Plebiscito fermatevi al Gran Caffè Gambrinus o al Caffè del Professore. Il primo è un caffè storico di Napoli fondato nel 1890. Dal secondo, a pochi passi, è nato il caffè corretto alla nocciola e cioccolato.

Nell’elegante Piazza dei Martiri troviamo il Gran Caffè La Caffetteria, con un museo annesso dedicato alla bevanda, mentre a Piazza Bellini c’è il Caffè Intra Moenia, caffè letterario ed emeroteca. Nei pressi di Piazza del Gesù c’è Lazzarella, che prende il nome dalla famosa canzone di Modugno, e a Via Duomo il famoso Tonino Tico. In altri due punti della città troviamo una delle caffetterie migliori: Mexico. Una sede si trova a Piazza Dante ed un’altra a Via Scarlatti, nella zona Vomero.

La lista potrebbe continuare ma lasciamo a voi la libertà di scoprire altre caffetterie dove, magari dopo aver mangiato una buona pizza, possiate esclamare come De Andrè “ah che bell’ò cafè”!

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