Il Tunnel Borbonico: viaggio nella Napoli “di sotto”

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Il Tunnel Borbonico: viaggio nella Napoli “di sotto”

Tunnel Borbonico Napoli

Napoli è una città dalle mille sfumature, ma c’è un particolare che la rende speciale: la città capovolta! Si, Napoli nasconde parte della sua anima nel sottosuolo, dove si possono effettuare visite ed escursioni veramente emozionanti. Una delle novità che arricchisce il panorama sotterraneo della città è sicuramente il Tunnel Borbonico, da poco riaperto al pubblico dall’associazione “Borbonica Sotterranea”.

Ingresso del Tunnel BorbonicoIl Tunnel Borbonico è davvero un percorso affascinante e tutto da scoprire! Vanto dell’ingegneria civile borbonica, fu voluto da Ferdinando I di Borbone. L’obiettivo era quello di creare un sistema di viadotti sotterranei che riuscissero a congiungere il Palazzo Reale con Piazza Vittoria, zona in cui c’erano le caserme militari, limitrofe al mare. Questo per avere sia un passaggio rapido per le truppe a difesa del Palazzo Reale e, contemporaneamente, permettere un eventuale fuga dei reali in caso di attacco. Per questo il viadotto fu progettato in entrambi i sensi di marcia: la Galleria Reale e la Strada Regina. Varie furono le difficoltà di realizzazione del progetto, con gli scavi nel sottosuolo tra il tufo e le varie cisterne che rifornivano d’acqua alcune zone della città.

Poi, durante la Seconda Guerra Mondiale, il Tunnel Borbonico fu utilizzato e trasformato in una sorta di ricovero per i cittadini, come rifugio antiaereo e zona di ricovero. Vi trovarono rifugio circa 10.000 napoletani, i quali avevano perso le case durante gli oltre 200 bombardamenti della città. Durante la guerra la galleria fu dotata di una piccola rete elettrica e di servizi igienici.

Tunnel Borbonico

Nel dopoguerra, fino agli anni ’70, possiamo individuare una sorta di periodo nero per il Tunnel Borbonico: fu utilizzato come Deposito Giudiziale Comunale, ovvero un deposito per tutto quello che veniva trovato sotto le macerie e quello che veniva recuperato da sfratti e sequestri. Ma questo particolare si rivelerà, in seguito, un fattore determinante.

Infatti, nel 2008 la struttura fu ritrovata e incominciarono i lavori di restauro, fino all’apertura al pubblico. Gli ambienti erano sommersi da metri di detriti, ma anche da piccoli tesori. Nascosti tra i cumuli si sono ritrovate, oltre a varie testimonianze del periodo bellico, alcune auto d’epoca da ammirare: la Fiat 508 Barilla, la Fiat 1400 e una particolare Alfa Romeo 2500SS cabriolet Pinin Farina. Ma anche una serie di Vespe e Lambrette dell’epoca.

Poi ancora croci, bassorilievi e antiche piastrelle, pezzi di statue dell’epoca fascista, e le scritte nel tufo e sui muri a testimonianza dei giorni passati nella Napoli “di sotto”.

Oggi è possible visitare il Tunnel Borbonico grazie a tre percorsi tematici: “Standard”, “Avventura” e “Speleo”. Il Tunnel è anche accessibile alle scolaresche e ai disabili, in quanto il 60% del percorso non presenta barriere architettoniche. E’ aperto al pubblico dal Venerdì alla Domenica e festivi, negli orari che vanno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 17:00. La durata della visita è mediamente di un’ora e mezza. Gli accessi sono due: il primo da vico del Grottone, nei pressi di Piazza del Plebiscito, e il secondo in Via Morelli. Il costo del biglietto è di 10€.

Visitare al Tunnel Borbonico sarà un’emozione unica, che vi permetterà di scoprire quella porzione di sottosuolo che contribuisce a rendere Napoli famosa nel mondo. Una cattedrale di tufo che vi aspetta con i suoi segreti e i suoi tesori!

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