Baia degli Infreschi: un luogo da sogno | Imperatore Travel Blog

Baia degli Infreschi: un luogo da sogno

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Baia degli Infreschi: un luogo da sogno

Baia degli Infreschi

Lungo la costa a sud di Marina di Camerota, immersa nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, si trova una delle baie più suggestive del basso Cilento: la notissima Baia degli Infreschi.

Natura, profumi e colori mediterranei si mescolano con le tracce storiche che circondano questo specchio d’acqua incantato e cristallino. La bella insenatura si apre subito oltre la spigolosa Punta Magazzeno, dove si trovano i caratteristici ruderi di una tonnara. L’insenatura viene chiusa in maniera spettacolare da un braccio roccioso che le si para davanti, chiamato “Punta Stradella”, che va a colmare la suggestiva scenografia.

Con una profondità di circa 230 metri e un’ampiezza di 350, la baia costituisce un porto naturale e ben riparato. Questo particolare non sfuggì a alle popolazioni che hanno frequentato questa costa, sin dalle età più remote. Di fatto già 3500 anni fa si trovavano alcuni insediamenti e la baia era ben conosciuta a Greci e Romani.

I diversi toponimi utilizzati dal Medioevo ad oggi, “Amforisca”, “Linfreschi”, “Rinfreschi”, “Li Freschi”, “A Frisco”, si riferiscono tutti alla fonte di acqua dolce e fredda che si trova all’interno dell’ampia Grotta degli infreschi, che si trova nell’angolo settentrionale dell’insenatura.

Nel Seicento vi era un piccolo villaggio di pescatori di tonni e contadini che coltivavano i terreni intorno, epoca in cui già esisteva la piccola chiesa di San Lazzaro (detta anche di “San Leonardo” o di “Santa Maria di Portosalvo”) da cui ancora oggi, ogni anno, la seconda domenica di agosto parte una processione per mare con gran seguito di barche di turisti.

Baia degli Infreschi

I resti della tonnara, che rimase in funzione fino alla metà del secolo scorso, sono visibilissimo sulla punta a pochi metri sul mare. Più in alto si scorgono invece le rovine della torre già presente in epoca angioina e poi ristrutturata dagli aragonesi.

Nella baia vi sono alcune piccole spiagge. La più grande è il punto d’arrivo del sentiero che scende da Serra degli Infreschi, a sua volta raggiungibile da Lentiscosa o da Cala Bianca.

D’estate vi è un certo affollamento dovuto a numerose imbarcazioni la cui presenza dovrebbe essere mitigata dal fatto che l’insenatura è classificata come “zona b” dell’Area Marina Protetta degli infreschi e della Masseta.

Il modo più semplice per raggiungere Baia degli Infreschi è farsi portare via mare dalle barche turistiche che partono dai porti di Palinuro, Marina di Camerota e Scario. Via terra è raggiungibile tramite un percorso sterrato che parte dalla località Monte di Luna. Percorso lungo e con poche indicazioni ma dal quale si possono raggiungere anche Cala Bianca e le spiagge del Pozzallo.

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