Riccia o Frolla? Due gusti e un antico dilemma | Imperatore Travel Blog

Riccia o Frolla? Due gusti e un antico dilemma

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C’è a chi piace riccia e c’è a chi piace frolla! A dividere Napoli questa volta è la sfida di gusto e calorie: la scelta della famosa Sfogliatella nelle sue due possibili varianti, riccia e frolla. Due gusti, due scuole di pensiero e da tempo la scelta rimane ardua!

So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla.
Miez’a strada, fann’a folla.
Chella riccia è chiù sciarmante:
veste d’oro, ed è croccante,
caura, doce e profumata.
L’ata, ‘a frolla, è na pupata.
E’ chiù tonna, e chiù modesta,
ma si’ a guarde, è già na festa!
Quann’e ncontre ncopp’o corso
t’e vulesse magnà a muorze.
E sti ssore accussì belle
sai chi so’? So’ ‘e sfugliatelle!

La Sfogliatella

La Sfogliatella è nata in convento. La ricetta di questo dolce venne elaborata in Costiera Amalfitana nello splendido convento di Santa Rosa a Conca dei Marini. Circa 400 anni fa, una delle suore di clausura, sbagliando la preparazione e le dosi di un dolce, decise di sperimentare questa nuova creazione. Aggiungense all’impasto alcune gocce di limoncello, susine, albicocche e pere dissecate. Pose questo composto tra due “pettole”, ovvero due pezzi di pasta di pane insaporita con vino, strutto e zucchero fino alla cottura in forno per la doratura. La ricetta trapelò intorno al 1800 e, con alcune variazioni, divenne la specialità della pasticceria napoletana.

Fu Pasquale Pintauro nel 1818, titolare di un’osteria in Via Toledo, di fronte a Santa Brigida, ad entrare in possesso della ricetta. L’osteria fu convertita subito in pasticceria e si passò alle piccole modifiche della ricetta e della forma. Da qui nacque la classica forma a conchiglia in stile rococò. Ciò che ammalia della sfogliatella è il cuore dolce e tenero, ricca o frolla che sia, e resistergli è quasi impossibile! Per questo, durante le vostre visite nella città di Napoli, non potete fare a meno di visitare le famose pasticcerie specializzate nella preparazione della Sfogliatella e provarle entrambe.

Pintauro –  Via Toledo, 275 – Considerata la vera casa della sfogliatella napoletana. A Pintauro si dà il merito di aver elaborato la sfogliatella come noi tutti oggi la conosciamo. In attività dal 1785, è collocato in un’unica sede con l’insegna storica.

Scaturchio –  Piazza San Domenico Maggiore, 19 – Apre nel 1905 e si colloca nel cuore del centro storico di Napoli, lungo Spaccanapoli, nel laboratorio diventato una tappa fissa per visitatori e amanti della sfogliatella riccia o frolla.

Pasticceria Attanasio – Vico Ferrovia, 2 – Uscendo dalla Stazione Centrale, una visita all’Antico forno delle sfogliatelle calde non deve mancare. Fondato nel 1930 ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l’ottima cucina di questo dolce tipico.

Carraturo – Porta Capuana, 97 – Dal 1837, la famiglia Carraturo iniziò a specializzarsi in quel tipo di sfogliatella che poi la storia avrebbe riconosciuto ufficialmente come “Riccia”. Offrendola a tutti i “paesani” della provincia.

La Sfogliatella Mary – Galleria Umberto I a Napoli –  La Sfogliatella Mary non è una pasticceria, è meglio, forse è più corretto dire che è un piccolo chiosco con il suo bel banco con in esposizione le specialità partenopee: sfogliata riccia, sfogliata frolla, sfogliatella Santa Rosa (con crema pasticciera e amarene candite).

Sfogliatelle

Adesso a voi la scelta: riccia o frolla?!

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