L'altro volto di Ischia: il giro dell'isola in caicco | Imperatore Travel Blog

L’altro volto di Ischia: il giro dell’isola in caicco

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L’altro volto di Ischia: il giro dell’isola in caicco

Giro dell'isola d'Ischia in caicco

Conoscere l’isola d’Ischia solo dall’interno è un po’ come leggere un libro a metà. Tra le sue pagine si nascondono tanti segreti legati alla sua natura vulcanica: le coste rocciose, le baie nascoste, un mare ricco di flora e fauna, luoghi selvaggi che contrastano i colorati borghi sul mare. Immaginate di lasciarvi trasportare sul mare blu cobalto, con il suono del mare che scorre lungo la chiglia della barca e la leggera brezza marina ad accarezzarvi il viso. Tutto questo in uno scenario favoloso: Ischia! Non si può andare in vacanza ad Ischia senza programmare un giro dell’isola in caicco!

Giro dell'Isola d'Ischia in Caicco

Lasciate da parte le spiagge affollate e salite a bordo! Con il giro dell’isola in caicco avrete la possibilità di tuffarvi in acque solitarie che bagnano cale e spiagge altrimenti irraggiungibili. Una giornata in pieno relax con una prospettiva totalmente diversa dal solito!

Giro dell'Isola d'Ischia in CaiccoLe tappe da fare sono tante. Cominciamo subito dalla fantastica e antica fortezza spagnola legata al Borgo di Ischia Ponte. Stiamo parlando del Castello Aragonese. Questa zona è bellissima, considerando gli Scogli di Sant’Anna e tutta la Baia di Cartaromana. Le limpide acque meritano un tuffo, soprattutto al mattino, in quanto ci troviamo nella zona est dell’isola. Da qui si prosegue verso Punta San Pancrazio, con le sue rocce chiare, e più avanti la famosa Grotta del Mago. Arriverete verso la Baia dei Maronti con una vista stupenda sul piccolo borgo di Sant’Angelo, perla dell’isola d’Ischia.

Baia di SorgetoLasciata Sant’Angelo alle vostre spalle si fa rotta verso una zona più brulla e selvaggia dell’isola. Dopo Punta Chiarito, sosta obbligata alla Baia di Sorgeto. Qui c’è da fare una sosta e approfittarne per raggiungere le vaschette naturali di acqua termale che caratterizzano la baia. Tra una sosta e l’altra ricordatevi di indossare la maschera per andare alla scoperta dei fondali. Questo lato di costa molto roccioso nasconde grotte e anfratti ricchi di flora e fauna.

Si prosegue verso Punta Imperatore. Durante la navigazione possiamo ammirare il fronte roccioso della costa, altro e frastagliato, caratterizzato da forme strane e simpatiche come il famoso “Piede di Tifeo” (Leggenda vuole che questo sia il piede del gigante Tiféo, imprigionato da Giove sotto l’isola. Molte località dell’isola hanno preso il nome dalle varie parti del corpo di Tiféo: il Ciglio, La Bocca, Panza, il Testaccio, Piedimonte. Tutto questo a testimonianza che nel corso dei secoli le popolazioni locali hanno tramandato una concezione magica del territorio. Negli anni ’80 fu simpaticamente rinominato “Piede di Maradona”).

Spicca nel mare anche la cosiddetta “Nave di Ulisse” (Un’altra leggenda parla del passaggio di Ulisse ad Ischia. Una tradizione antica vuole che lo scoglio di Punta Imperatore sia la galea dei Feaci, i quali avevano accompagnato Ulisse a Itaca. Al ritorno la nave fu pietrificata dal dio Poseidone, dio che aveva maledetto Ulisse e tutti coloro che lo avessero aiutato). A Punta Imperatore, affacciati sulla Baia di Citara, tra miti e leggende, ci si può fermare per uno spuntino e per un tuffo rinfrescante!

Con il vento in poppa si continua la circumnavigazione dell’isola verso La Chiesa del Soccorso. Il suo profilo bianco sul piccolo promontorio di Forio è inconfondibile! Come inconfondibile è la vista, appena prima della chiesetta, dei Scogli degli Innamorati (due blocchi tufacei, che erosi dal mare e dal vento, sembrano baciarsi). Da questo lato (ovest) dell’isola possiamo vedere tutta Forio, con il Torrione a guardia del porto, e il Monte Epomeo, nelle sue forme e colori più sgargianti.

Andando avanti si passano le spiagge della Chiaia e di San Francesco, fino ad arrivare a Punta Caruso, promontorio della famosa zona chiamata Zaro, ricca di villette a picco sul mare. Da qui è possibile ammirare le merlature bianche de La Colombaia, ex dimora di Luchino Visconti, e il suggestivo Hotel Mezzatorre. Da questo punto ci affacciamo sulla Baia di San Montano.

La bellezza di questa baia ci fa capire subito perchè, un tempo, i greci trovarono riparo e dimora in quest’angolo paradisiaco dell’isola. Un passo più avanti la suggestiva Lacco Ameno, con il caratteristico Fungo (il singolare scoglio a forma, appunto, di fungo). Per tornare al porto di Ischia si passa per il comune di Casamicciola. Qui la zona costiera è ricca di calette e parchi termali come Il Castiglione e il Bagnitiello.

Il consiglio che vi diamo è di portare con voi la macchina fotografica. Spesso al largo delle coste ischitano capita di incontrare cetacei e delfini. Uno spettacolo davvero unico!

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