Procida: le vie del cinema e della letteratura | Imperatore Travel Blog

Isola di Procida: le vie del cinema e della letteratura

Diamante: la città dei murales e del peperoncino!
23 maggio 2013
Panarea Cala Junco
Le spiagge più belle delle Eolie
30 maggio 2013

Isola di Procida: le vie del cinema e della letteratura

Procida le vie del cinema

Procida è una terra intima e minuscola, disegnata sulle acque del Tirreno  ha conservato quasi inalterata la sua identità mediterranea. Legata alla tradizione marinara, è la destinazione ideale in ogni stagione per chi desidera una vacanza appartata, lontano dalle rotte convulse del turismo di massa.

Rispetto a Ischia e Capri, rinomate mete turistiche, Procida si presenta ancora oggi  come un’isola da scoprire, carica di un fascino particolare, caratterizzato dal silenzio delle stradine, i colori vivaci degli antichi edifici con la loro architettura mediterranea, i quartieri affacciati a grappoli sulle marine, i suoi sali e scendi che generano scorci paesaggistici di insolita suggestione. L’isola di Procida è ricca di storia ed è stata nel tempo, grazie proprio ai suoi tesori nascosti, luogo di ispirazione per poeti, scrittori, artisti e registi.

locanda il postino

Per il turista in vacanza sarà divertente scoprire l’isola cercando i luoghi e gli scenari che hanno ispirato i grandi delle letteratura e del cinema. La passeggiata si può trasformare in una vera caccia al tesoro delle location che hanno fatto da scenografia naturale ai tanti capolavori cinematografici e letterari.

Già duemila anni fa Giovenale e Virgilio furono affascinati dalla sua bellezza, parlandone nelle loro opere. Lo stesso fece Boccaccio nel “Decamerone”.  Nel 1981 fu il poeta Alphonse De Lamartine, durante un suo viaggio in Italia, a rimanere folgorato da una giovane isolana, Graziella. L’amore tra il poeta e la giovane isolana fu vissuto sullo sfondo idilliaco dell’isola, che divenne luogo del suo famoso romanzo “Graziella”. Dalle sue spiagge, dai suoi borghi e dai suoi colori fu presa anche la scrittrice Elsa Morante che, nel 1957, ambientò a Procida il suo celebre romanzo “L’isola di Arturo”.

Un tempo si andava al cinema per vedere il mondo, oggi capita spesso di muoversi nel mondo per ritrovare i luoghi che si sono visti sul grande schermo nei film. Ben 40 pellicole girate sull’isola: il primo è “Il corsaro dell’isola verde” del 1952, cui hanno fatto seguito anche “Morgan il Pirata” (1960), “Cleopatra” (1962), “Vaghe stelle dell’orsa” (1965), “Amore vuol dire gelosia” (1975) e “Plein Soleil” con Alain Delon e “Francesca e Nunziata” con Sofia Loren e Giancarlo Giannini. Le ultime pellicole risalgono al capolavoro di Luis Bacalov “Il Postino” con Massimo Troisi e Philippe Noiret, e il film “Il Talento di Mr Ripley” con Matt Demon.

Prima tappa da visitare è la spiaggia de Il Postino: Pozzo Vecchio. Una baia davvero magica, dove Massimo (il postino Mario) passeggiando con Neruda imparò le metafore e dove recitò la poesia dedicata a Beatrice. Sempre sulle scene del Il Postino è obbligatorio visitare Marina di Corriccella: borgo a ridosso del mare, colorato e caratteristico. Qui c’è la Locanda del Postino, il bar dove nacque l’amore tra Mario e Beatrice: all’interno è possibile vedere immagini e citazioni del film, oltre a toccare con mano la borsa marrone, utilizzata nelle riprese da Massimo Troisi. In Piazza dei Martiri si scopre l’ufficio postale dove lavorava Mario, anche location di alcune scene de “Il talento di  Mr.Ripley”, mentre la chiesa della processione è la Chiesa della Madonne delle Grazie.

Si scopre anche Terra Murata con l’imponente carcere borbonico dismesso: qui si tocca con mano il luogo che ha fatto da scenografia al film “Detenuto in attesa di giudizio” con Alberto Sordi, “Francesca e Nunziata”, “L’isola di Arturo” (trasposizione del romanzo di Elsa Morante) e “La Supertestimone” con Monica Vitti e Ugo Tognazzi.

Non resta che andare a Procida per le vostre vacanze e vivere un tour affascinante in quest’isola magica per rivivere le emozioni e i luoghi di questi capolavori cinematografici e letterari.

Commenti

commenti